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Il Museo e la Rocca di Montese
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In mancanza di testimonianze documentarie ed archeologiche certe,
si può supporre che la Rocca venisse edificata nella prima
metà del XIII secolo. Il castello fu assaltato ed incendiato
già nel 1254, quando gli abitanti si ribellarono al Podestà
di Bologna Bartolomeo Fuga, uccidendo anche il castellano. A causa
degli accaniti e continui scontri tra bolognesi e modenesi subì
danni molto pesanti, tanto che nel 1390 fu necessario provvedere
ad una ricostruzione, successivamente alla quale il castello passò
al conte Cesare Montecuccoli. Probabilmente a questa fase risale
l'assetto attuale della Rocca, mentre la torre fu completamente
ricostruita nel 1393.
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Dopo un periodo di relativa calma, le furiose lotte tra le famiglie Tanari
e Montecuccoli durante il XVI secolo danneggiarono la Rocca, che fu oggetto
di significativi restauri a partire dalla metà del secolo successivo.
Da alcune relazioni sullo stato della Rocca, redatte nel 1666, si ricava
che nella cinta muraria - molto più articolata di oggi e comprendente
anche la chiesa e la canonica - si aprivano quattro porte; oltre all'edificio
che vediamo ancor oggi esistevano un altro vasto corpo di fabbrica che
inglobava la base della torre, tre prigioni, orti e frutteti. Il tutto
versava in un pessimo stato, e l'edificio sotta la torre era già
parzialmente crollato.
Per tutto il '700 si susseguirono perizie sullo stato della Rocca, crolli
parziali e frettolose ricostruzioni; restauri più accurati furono
eseguiti dopo il 1840 - a questa fase risale il camminamento sopraelevato
con le bombardiere lungo la cinta muraria interna, costruito con le macerie
dell'antico edificio ormai demolito- e nel 1888 fu risanata anche la torre.
Dopo i pesantissimi danni subiti durante i bombardamenti del 1945, e la
frettolosa ricostruzione del dopoguerra, la Rocca è stata accuratamente
restaurata e definitivamente restituita all'uso pubblico nel 1998.

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